Avete mai sentito parlare di Dama Olio? Se la risposta è negativa mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dal racconto di questa nuova storia d’impresa. Ancora una volta torniamo a parlare di uno dei prodotti di eccellenza e tradizionalità pugliese, l’olio extra vergine d’oliva. Molto spesso teniamo a trattare temi che hanno a che fare con innovazione tecnologica e culturale. Anche oggi, cercheremo di farlo consapevoli del fatto che, alle volte, appare quasi forzato il confronto fra tradizione e innovazione ma, non temete cercheremo di farvi cambiare idea! Dama è un progetto di valorizzazione di olio extravergine di oliva (EVO) d’eccellenza. Nasce da un ramo, quello più giovane ed internazionale, dell’azienda di famiglia: 25 ettari di proprietà, 770 alberi Secolari, 4 uliveti dislocati in due zone del Sud del Gargano ed un frantoio a ciclo continuo. Gli ulivi accompagnano la storia di questo territorio da sempre, hanno visto la civiltà daunia prosperare, sono stati il punto di incontro degli abitanti di queste terre, che ancora oggi si riuniscono per raccoglierne i frutti e condividerne il prezioso olio con le proprie famiglie e amici. “Il nostro olio vuole essere proprio come una dama del passato che passeggia tra gli ulivi di Coratina, Ogliarola garganica e Peranzana, una donna di nobile aspetto a cui si accompagna il senso di levatura morale e della squisitezza dei modi e del portamento, arricchendo chiunque ne sia in compagnia”. In Dama si attuano le best practice internazionali, la loro è una continua ricerca tra tutto quanto si tiri fuori dalla stretta asfissiante del dogma locale per cui “si è sempre fatto così”. Una prima testimonianza di questo modo di vedere le cose la ritroviamo in una delle iniziali fasi di lavorazione: la raccolta. La convinzione autoctona è quella secondo cui l’oliva deve “quasi cadere da sola”, pertanto si procede a maturazione pressoché completa. L’approccio di Vittorio e Rosangela invece consiste nella raccolta in due tempi: una prima passata, piuttosto rapida, nella prima decade di ottobre e una seconda battuta trascorse 2/3 settimane. È una pratica che chiaramente comporta costi più elevati e se da un lato la resa si riduce, dall’altro la qualità aumenta a dismisura! Partecipare a concorsi internazionali, quali il New York International Olive Oil Competition (raggiugendo piazzamenti di tutto rispetto) consente loro di misurarsi con parametri oggettivi e sfidanti, motivo di ispirazione di queste innovazioni e traino della filosofia dell’uscire dal proprio orticello. Ulteriore testimonianza è quella di attingere anche da mondi esterni a quello dell’olio per materializzare innovazioni, come ad esempio quella di utilizzare le cosiddette bag in box per la conservazione, tecnica rubata all’enologia. Infine, sotto il profilo tecnico, si mette in atto la filtrazione dell’olio, ulteriore raffinamento della centrifugazione, ossia separare l’acqua dall’olio, o meglio i sedimenti e le microparticelle di acqua che l’olio appena franto presenta. Tutti questi accorgimenti portano un effettivo valore sulla tavola delle persone. L’altra faccia della medaglia è che si deve rintracciare chi apprezza questo surplus di valore. La strategia è rivolta al cosiddetto Prosumer: tipo di utente che non si limita ad assumere un ruolo passivo di semplice utilizzatore del bene ma, che partecipa attivamente alla produzione e/o al miglioramento oltre che ad ampliarne la notorietà presso altri potenziali utenti, ovvero chi realmente è in grado di riconoscere ed apprezzarne il valore, puntando su questo aspetto e tendendo sempre più verso un network di caratura nazionale e non solo. L’ obiettivo è cercare di vendere, quanto più possibile, direttamente al consumatore finale saltando quelli che sono i canali intermedi. Un approccio che apporta sicuramente una ventata di novità rispetto alla classica e cara vetrina a cui tutti siamo un po’ affezionati, soprattutto perché è possibile conoscere fin da subito il prezzo, la cui misura condiziona inevitabilmente la scelta di acquisto. Per Dama la vetrina è direttamente il ristorante di fascia premium in cui si è presenti, e al quale si è arrivati mediante i nascenti marketplace: è il luogo dove i ristoratori scelgono in prima persona l’olio più adatto alla propria cucina, selezionandolo dal piccolo player. Dal racconto di Vittorio e Rosangela è inevitabile non farsi travolgere dalla forte esperienza internazionale: cambio di approccio, cambi di mentalità.

Come nasce l'idea?

Come nasce l'idea di Dama Olio

Dama è un progetto di valorizzazione di olio extravergine di oliva (EVO) d’eccellenza. Nasce da un ramo, quello più giovane ed internazionale, dell’azienda di famiglia: 25 ettari di proprietà, 770 alberi Secolari, 4 uliveti dislocati in due zone del Sud del Gargano ed un frantoio a ciclo continuo. Gli ulivi accompagnano la storia di questo territorio da sempre, hanno visto la civiltà daunia nascere ed evolversi prima di quella romana e di quella greca. Sono stati il punto di incontro degli abitanti di queste terre, che ancora oggi, si riuniscono per raccoglierne i frutti e condividerne il prezioso olio con le proprie famiglie e amici. Il nostro olio vuole essere proprio come una dama del passato che passeggia tra gli ulivi di coratina, ogliarola garganica e peranzana, una donna di nobile aspetto a cui si accompagna il senso di levatura morale e più ancora dell’eleganza e della squisitezza dei modi e del portamento, arricchendo chiunque ne sia in compagnia.

Il modello di business

Modello di business Dama Olio

Si tratta di un'azienda agricola a conduzione familiare che imbottiglia ciò che produce. Tutte le fasi di lavorazione, dalla cura degli alberi, alla raccolta, alla molitura a freddo, alla selezione degli oli, avvengono in proprio. Cerchiamo di attuare le best-practices internazionali, la nostra è una continua ricerca tra tutto quanto si tiri fuori dalla stretta asfissiante del dogma locale per cui “si è sempre fatto così”. Partecipiamo al New York International Olive Oil Competition al fine di costruire un background di credibilità oltre confine e misurarci con parametri oggettivi e sfidanti. Due sono le attuali linee: 100% monocultivar coratina ed il blend, equilibrato connubio di diversi caratteri. Attingiamo anche da mondi esterni a quello dell’olio per materializzare innovazioni, come ad esempio quella di utilizzare le cosiddette bag in box per la conservazione, tecnica rubata all’enologia.

Come viene pubblicizzato il brand?

ComeVienePubblicizzato il brand di Dama Olio

Il nostro obiettivo è cercare di vendere, quanto più possibile, direttamente al consumatore finale, saltando quelli che sono canali intermedi, cercando di creare una relazione diretta con il consumer, sicuramente una persona attenta, che sappia apprezzare il valore che apportiamo a tavola. Per tali ragioni siamo pressoché assenti sui media tradizionali e ci avvaliamo di altri tipi di vettori per farci conoscere: i nascenti marketplace, che permettono ai ristoratori di scegliere l’olio più adatto alla propria cucina e acquistarlo dal piccolo player.

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